
Ha ancora senso distinguere tra vita online e vita offline? Noi Millennials saremo forse l’ultima generazione a porsi questa domanda.
All’inizio del 2022 di 60 milioni di italiani 50,85 milioni (85%) naviga in internet.
78,22 milioni di italiani, ovvero il 129,7%, accede al web da un dispositivo mobile. Questo vuol dire che ormai non solo praticamente tutti gli italiani hanno uno smartphone ma che, vuoi per lavoro o per passione, ne abbiamo più di uno a testa.
Ora spostiamo momentaneamente l’attenzione ai social network. Se guardiamo i social media in generale il 43 milioni di italiani sono attivi sulle varie piattaforme, ovvero il 71% della popolazione.
In media passiamo online 8 ore al giorno. Se ci pensiamo 8 ore è un lasso di tempo enorme se consideriamo che ci dividiamo tra lavoro, casa e riposo notturno. Con un lasso di tempo del genere non è più possibile separare quella che è la nostra vita online da quella analogica (offline).
Siamo online tutti i giorni e lì viviamo parte della nostra vita per lavoro, per svago, per noia, per informarci, per socializzare e nel mentre creiamo legami e relazioni con persone dall’altra parte del globo che magari non vedremo mai di persona o che addirittura non sappiamo neppure chi sono, pensiamo per esempio a le views di un post instagram, di un tiktok o di un articolo sul blog.
Torniamo quindi alla nostra domanda, ha ancora senso distinguere tra online e offline?
Onlife e The Onlife Manifesto
I Millenials, con tutta probabilità, saranno l’ultima generazione a percepire una differenza netta tra offline e online.
Per i 4,2 milioni di adolescenti e preadolescenti, nativi digitali, le dicotomie scontate come quelle fra reale e digitale, umano e macchina, non sono più così nitide.
Proprio per questa ragione, già da alcuni anni, si parla di Onlife.
Il termine Onlife è un neologismo d’autore, coniato dal filosofo italiano Luciano Floridi giocando con i termini online e offline.
Vivere Onlife significa vivere una vita che non distingue più tra Online e Offline e generazioni di giovani e giovanissimi lo stanno già facendo.
l concetto di onlife e le sue ripercussioni sociali vengono affrontati all’interno di The Onlife Manifesto, disponibile in copyleft in lingua inglese sul sito di Springer, che presenta una serie di tesi e interrogativi sul modo in cui la tecnologia delle comunicazioni ha cambiato la nostra vita.